Gone Baby Gone

Posted 1 Luglio, 2009 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Quando senti di aver perso qualcuno…
Quando sai che è troppo tardi per rimediare…
Quanto ti accorgi dopo che il momento è passato…
Quando ti si ferma il cuore
Quando ti si chiude lo stomaco e non sai più mangiare…
Quando le lacrime rigano e bagnano ogni cosa che incontrano sul loro cammino…
Quando vorresti essere solo tu invece c’è tutto il resto…
Quando il cuore batte mentre mi tocchi…
Quando tutto era passione
Quando pensi a tutto ciò che non hai più…
Quando sei geloso di ciò che ti apparteneva…
Quando gli occhi guardano altre forme e le mani bramano altre pelli…
Quando ti senti un granello di sabbia
Quando non puoi fare più niente
Quando devi solo lasciare andare

As Usual.

Posted 14 Maggio, 2009 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Pensieri che vanno di qua e di là.
Tendo la mano verso l’alto per incontrare la vostra.
Datemi la forza, il coraggio, la voglia.
Ci credo, ci devo credere, è l’unica cosa che mi porta avanti.

Stufa, stufa, stufa di versare lacrime aspre, amare, acide.
Non me lo merito io?
Che ho fatto?
Perchè non mi merito la Felicità?
Mi basterebbe un perchè.
E poi storia finita.
Solo un dannatissimo perchè, poi basta.

Aspettando un treno che mi porti via da qui.
Al solito, insomma.

Remember Yesterday

Posted 4 Aprile, 2009 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Che dire.

Nobody Said It Was Easy.

Posted 2 Aprile, 2009 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Il mio cuore non batte.

La mia testa non cerca.

La mia pelle non sente.

Vivo?

 

Sono al limite di questa vita, sono al limite di queste parole.

Deliri mattutini senza senso di esistere, solo per sfogare un po’ la mia pazzia e sentirmi più leggera.

Parole mai all’altezza, parole sempre sporche di malinconia e tristezza.

Passato, Presente, Futuro.

Ogni giorno sotto i miei occhi, ogni giorno sotto i miei piedi.

Voglia di mare, di sabbia, di vento.

Voglia di TE, chiunque sei.

London

Posted 11 Marzo, 2009 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Riuscire a mettere a parole ciò che provo è impossibile. Tanti pensieri, tanta malinconia, tante emozioni, tanta tristezza, tante speranze. Voglia di scappare, voglia di sognare e di ricominciare, un giorno, a vivere. Perchè me lo merito, perchè tutti se lo meritano. Ho bisogno di un rifugio, di una casa tranquilla e sicura, di due braccia che mi stringano e mi facciano sentire unica, di un bicchiere di vino, di luci soffuse e di un divano. Ho bisogno di silenzio e di occhi. Sono fatta così, dolce e complicata insieme, pazza e incomprensibile a volte, per qualcuno. Sicura che queste parole non le leggerà nessuno. Sicura che queste parole si disperderanno nel cyber spazio o come si chiama. Sicura che queste parole sono solo uno sfogo, il mio vizio rosso.

 

Eddai però, trovami!

Posted 1 Febbraio, 2009 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Ho tutto. Ogni mio desiderio è un ordine.

Eppure…non riesco a sorridere.

Cosa manca?

That’s AMORE!

Posted 28 Dicembre, 2008 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Il vecchio a volte piace, torna di moda, un po’ retrò, vestiti che tieni nell’armadio perchè sai che fra un paio d’anni li tirerai fuori nuovamente per adattarli con una nuova cintura, un paio di scarpe o una borsetta.Ma quelli sono solo accessori.

Ciò che conta è l’abito.

E io amo gli abiti vintage.

Lo voglio il mio abito vintage.

Lentamente Muore

Posted 14 Novembre, 2008 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

Prima Che Bruci Parigi

Posted 16 Ottobre, 2008 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

Finchè ancora tempo,mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.

In alto, le case di pietra
senza incavi nè gobbe
appiccicate
coi loro muri al chiar di luna
e le loro finestre diritte che dormono in piedi
e sulla riva di fronte il Louvre
illuminato dai proiettori
illuminato da noi due
il nostro splendido palazzo
di cristallo.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio, lungo la Senna, nei depositi
ci siederemmo sui barili rossi
di fronte al fiume scuro nella notte
per salutare la chiatta dalla cabina gialla che passa
- verso il Belgio o verso l’Olanda? -
davanti alla cabina una donna
con un grembiule bianco
sorride dolcemente.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore.

di Hikmet (Parigi, 1958)

Comme Avant

Posted 23 Settembre, 2008 by princessjuliet
Categories: Senza Categoria

E anche il secondo anno da universitaria è cominciato. Quando comincia un ciclo di qualcosa, faccio sempre i paragoni con l’anno precedente. Capitava anche quando cominciavo un nuovo anno scolastico o quando inizia l’anno nuovo. Anche quest’anno mi sono ritrovata a pensare all’anno scorso e a quante cose siano successe da allora. So che pensare al passato non ha senso, perchè ormai quello che è stato è stato, sia nel bene che nel male, ma ogni tanto mi piace tornare indietro con la mente e ritrovare tutte le esperienze vissute, i momenti passati con le persone che amo, i pianti di tristezza e di contentezza che mi hanno fatto crescere, le risate che mi hanno fatto dimenticare quei pianti di tristezza appena citati. Tante sono le persone che ho conosciuto e che mi sono state vicine, con le quali ho condiviso momenti che rimarranno per sempre impressi nella memoria. Non dimenticherò mai i mokambi con le mie mitiche impavide, o le giornate interminabili alle colonie con i bimbi che correvano come matti e le nottate passate a parlare seduti fuori in terrazzo con gli animatori, o le corse in metro con la mia amica a Parigi per riuscire a prenderla prima che si chiudessero le porte (metà delle volte partiva senza di noi…) e le serate con la nostra bouteille davanti alla Tour Eiffel a pensare alla vita, all’amore, all’uni, a ridere con i nostri amici stranieri e a pensare a quanto eravamo fortunate a poter fare un’esperienza del genere. E ci sentivamo padrone del mondo lì davanti…con quel panorama e quella moltitudine di gente attorno a noi, tutti stregati da quella bellezza senza tempo. Eravamo sopra la città più bella del mondo con il vento fra i capelli e la sciarpa al collo e mi sono sentita libera, leggera, fortunata, contenta. Per quei pochi momenti mi sono sentita contenta come non lo ero da tanto, troppo tempo, e una volta scesa sono tornata nel mondo reale, dove niente è semplice, nulla è facile, ma tutto è oscuro e a volte incomprensibile. Così ora mi ritrovo con un bagaglio di sentimenti enorme, che pesa tanto, ma che avrò la forza di portare avanti. Sicura che un giorno qualcuno mi aiuterà a sostenerlo.